IN EVIDENZA - SOMMARIO DELLA SEZIONE

In evidenza in questa sezione del Sito troverete i seguenti argomenti:

- Il concerto del QUARTETTO VIOTTI a Roma il 9 Settembre 2015.

- Nella parte dedicata ai Comunicati Stampa, l'album di EROS ROSELLI "Manuel Ponce - Sonate per chitarra e trascrizioni" (già - in forma sintetica - nella copertina generale della sezione)

- Nella parte dedicata alle novità discografiche ed editoriali il nuovo CD "L'Arco e la Lira" di Umbriaensemble

IMD Music & Web e UmbriaEnsemble - Concerto del Quartetto Viotti a Roma il 9 Settembre 2015

Il Giubileo straordinario recentemente indetto da Papa Francesco si aprirà il prossimo 8 Dicembre 2015 e sarà dedicato al tema della Misericordia. Tra gli eventi di anteprima del Giubileo, il Concerto di UmbriaEnsemble, un grande onore ed un importante riconoscimento per il suo "Progetto Viotti" che Mercoledì 9 settembre  farà il suo debutto a Roma, nella splendida Sala Accademica del Pontificio Istituito di Musica Sacra con il Concerto inaugurale delle attività del progetto IMD MUSIC & WEB in occasione del Giubileo 2016. Per questa speciale occasione, il Quartetto Viotti (Franco Mezzena e Nancy Barnaba, violini; Luca Ranieri, viola e Maria Cecilia Berioli, violoncello), impegnato nella diffusione e valorizzazione dell'opera da camera di Giovanni Battista Viotti, proporrà tre Quartetti del compositore piemontese. I primi due (n°2 op. 1 e n°5 op.1) lavori della prima giovinezza; il terzo, invece, opera della sua piena maturità.

EROS ROSELLI INTERPRETA MUSICHE DI MANUEL PONCE - IL PROGETTO IMD MUSIC & WEB PROSEGUE IL PERCORSO NELL'UNIVERSO CHITARRISTICO



comunicato stampa



Il diciannovesimo album entrato nel catalogo di diffusione del progetto multimediale IMD MUSIC & WEB (sesto dedicato alla chitarra) è una nuova produzione dedicata ad opere di Manuel Maria Ponce (Fresnillo, 8 dicembre 1882 – Città del Messico, 24 aprile 1948) nell'interpretazione del chitarrista EROS ROSELLI che, con questa produzione intitolata Sonate per chitarra e trascrizioni, ci propone un singolare itinerario musicale nell'universo creativo di un Autore considerato da molti il più “segoviano” di tutti, in primo luogo per il rapporto di amicizia instauratosi fra i due, poi per l'affinità estetica e la proficua sinergia che sono alla base di quello che fu un fortunato sodalizio artistico ed umano.

 

In questo album EROS ROSELLI ha incluso tre Sonate originali per chitarra: la Sonata III scritta nel 1927, la Sonata clàsica del 1928 e la Sonata romantica composta nel 1929. Lo stesso Roselli spiega che:Delle tre Sonate incluse in questo album, in aggiunta alle edizioni curate da Segovia alla fine degli anni '20 per i tipi della Schott, sono stati resi disponibili (edizione Schott del 2006 a cura di Tilman Hoppstock) i manoscritti originali solo per quanto riguarda i primi tre movimenti della Sonata romantica ed il primo movimento della Sonata clàsica. Mentre quest'ultimo risulta assai poco interessante, la parte della Sonata romantica non revisionata da Segovia è parsa di assoluto rilievo ed attraente anche perché diversa in parte non marginale dall'edizione segoviana. Per questi motivi si è deciso di sceglierla in quest'incisione. La Sonata III e la Sonata clàsica sono, ovviamente, proposte nell'unica versione disponibile: l'edizione Schott revisionata da Segovia”.

 

Ma una delle principali linee ispiratrici di questo album è anche, come prosegue a spiegare Roselli, che: “Questa produzione nasce per capire se - e se sì quanto - ha influito su Ponce l'ipotizzato “effetto Segovia”. Per dimostrare l'assenza o la presenza di tale effetto – all'ascoltatore spetta la valutazione definitiva – si è voluto quindi mettere a confronto alcune emblematiche composizioni per chitarra con alcuni brani originali per pianoforte che, evidentemente, non possono aver subito alcun condizionamento da parte dell'interprete spagnolo. La scelta è caduta su due opere composte, per così dire, in tempi non sospetti, vale a dire prima dell'incontro con Segovia: il Notturno, scritto da Ponce nel 1906, e la Romanza de amor, del 1915. In quest'ottica, per ritornare alle Sonate originali per chitarra, ecco perché ci è parso obbligato utilizzare, laddove possibile, la versione delle Sonate più indenne dall'intervento di Segovia, caso circoscritto, come detto, ai primi tre movimenti della Sonata romantica.



Manuel Maria Ponce

 

Sonate per chitarra e trascrizioni


Eros Roselli, chitarra



Sonata III per chitarra

  1. Allegro moderato 7.34

  2. Chanson (Andante) 3.24

  3. Allegro non troppo 5.44


Romanza de amor per pianoforte (trasc. per chitarra: Eros Roselli)

  1. Non troppo lento 3.58


Sonata clàsica per chitarra

  1. Allegro 7.07

  2. Andante 3.41

  3. Menuet e Trio 3.31

  4. Allegro 3.51


Notturno per pianoforte (trasc. per chitarra: Eros Roselli)

  1. Andantino espressivo 5.07


Sonata romantica per chitarra

  1. Allegro non troppo, semplice 8.01

  2. Andante 5.02

  3. Moment musical (Vivo) 3.17

  4. Allegro non troppo e serioso 7.00


Estrellita (trasc. per chitarra: Eros Roselli)

  1. Andante 2.26



Durata totale: 70.19


Disponibile su www.imdshop.jimdo.com



Eros Roselli è nato a Senigallia. Ha portato a termine gli studi di chitarra sotto la guida del M° Ruggero Chiesa e si è diplomato come privatista con il massimo dei voti al Conservatorio di Brescia. Ha quindi seguito i Corsi internazionali di perfezionamento tenuti da Angelo Gilardino, Eliot Fisk, Manuel Barrueco e David Russell.

Ha partecipato a numerosi concorsi, ottenendo premi e riconoscimenti ufficiali al Concorso Nazionale "Il Concertista" di Taranto, al Concorso Nazionale di Savona, al Concorso Internazionale "F.Sor" di Roma, al Festival Internazionale di musica delm XX secolo di Lagonegro, al Premio Internacional "Sua Altezza Real la Infanta Doña Cristina” di Madrid e al Concurso Internacional "Maria Canals" di Barcellona.

Dal 1985 svolge attività concertistica come solista e in formazioni da camera, affrontando un repertorio che va dal Rinascimento ai giorni nostri. Ha suonato per importanti istituzioni e rassegne concertistiche in Italia e all'estero (il Festival "Asolo Musica", l'Accademia Gnessin di Mosca, il Conservatorio di Innsbruck, I Concerti del Quirinale, la Derby Classical Guitar Society, la Sala Maffeiana di Verona, l'Università di Verona, l’Accademia Filarmonica di Bologna, "Amici della Musica" di Ferrara...). Sue esecuzioni sono state trasmesse dalla RAI, dalla BBC, dalla Radio Nacional Española, da Classic New York (WSHU) e da Australia’s National Classical Music Network.

Nel 1995 fonda il gruppo Arilicansemble, espressamente impegnato nella riscoperta e nella valorizzazione del repertorio cameristico con chitarra con particolare riguardo alla musica italiana del primo '800. A questo scopo collabora con musicisti di assoluto rilievo, prime parti di importanti Orchestre, impegnati a livello internazionale in attività cameristica con diverse formazioni e autori di incisioni discografiche per case quali Tactus, Rivoalto, Opus 111, Agorà... Dal 1991 è direttore artistico del Festival Peschiera Musica.

Insieme all'Ensemble Urs Mächler, ha realizzato nel 1994, per l'etichetta discografica Nuova Era, un compact disc ("Mauro Giuliani: chamber works with guitar") contenente l'integrale dei quintetti per chitarra e archi di Mauro Giuliani. Con il Serenissima Ensemble ha inciso un CD con opere di Vivaldi per chitarra e archi pubblicato dall’italiana Classic Art. Con la stessa etichetta è uscito un compact disc dedicato alle composizioni per chitarra sola di Niccolò Paganini. Per l’etichetta inglese ASV Quicksilva ha registrato le Serenate per flauto clarinetto e chitarra di Anton Diabelli. Per un’altra etichetta britannica (la SOMM Recordings) è uscito un CD dedicato agli studi per chitarra di Fernando Sor; nel 2002 è uscito, per Maxima Harmonia, un disco intitolato Johann Sebastian Bach: Variazioni per chitarra. Nel 2006 Brilliant Classics ha pubblicato un doppio CD con i quintetti per chitarra e archi di Luigi Boccherini eseguiti da Eros Roselli e la Magnifica Comunità.

Sue revisioni e trascrizioni per chitarra sono pubblicate dalla Casa editrice Sinfonica. Nel 2005 ha iniziato un'attività compositiva che l'ha portato a scrivere musica per diverse formazioni con chitarra e per altri organici cameristici, pubblicata dalle Edizioni Sconfinarte.

Nell''84 si è laureato in sociologia all'Università di Trento con una tesi sulla musica contemporanea avente per oggetto il rapporto fra musica e comunicazione, nel confronto fra musicisti e teorici legati all’avanguardia e alcuni compositori “neoromantici”.

Vincitore del Concorso Nazionale a Cattedra nei Conservatori del 1994, è titolare della cattedra di chitarra al Conservatorio Statale di Musica “L. Campiani” di Mantova, dove, nel triennio 2010 - 2013, ha ricoperto anche il ruolo di Direttore.

Istituto San Giuseppe - Via del Casaletto, 260 - Roma

 

Sabato 18 Aprile 2015, ore 21

"Che non abbiano fine mai..."

la memoria ebraica fra musica e racconti; uno spettacolo di Eyal Lerner

 

 

Giovedì 16 Aprile, ore 11, Cerimonia ufficiale

Apposizione targa commemorativa "Casa di vita"

 

 

Sabato 18 aprile, alle ore 21:00, nel teatro dell'Istituto San Giuseppe, Via del Casaletto 260, Roma, nell'ambito delle iniziative per la giornata della Memoria 2015, il M° Eyal Lerner (musicista israeliano da vent'anni in Italia) presenterà lo spettacolo “Che non abbiano fine mai... la memoria ebraica fra musica e racconti”.

 

Dopo il successo della rappresentazione, riservata agli alunni della scuola, che ha avuto luogo il 26 febbraio scorso, lo spettacolo ritorna arricchito dalla presenza del Coro Shlomot di Genova e della fisarmonica di Nadio Marenco.

                                                                             

Lo spettacolo, adattato ogni volta per meglio integrare i racconti riguardo a quanto accaduto nelle loro zone durante la guerra, in questa occasione vedrà 8 ragazzi dell'istituto S. Giuseppe esibirsi in una breve messa in scena basata sul racconto di uno dei bambini ebrei che, durante il nazi-fascismo, furono salvati dalle suore nascondendoli nell'Istituto.  

L'avvenimento, speciale di per sé per il fatto che la pièce teatrale si terrà nel luogo stesso in cui realmente accaddero fatti storici legati alla Shoah, sarà arricchito dalla presenza di due testimoni di questi drammatici eventi: uno di Roma e l'altra che verrà appositamente dalla Sicilia, assieme (salute permettendo) all'unica suora ancora in vita, 93enne(!) che fu protagonista con loro di quegli accadimenti.

 

Giovedì 16 aprile, alle ore 11, la Fondazione Internazionale Raoul Wallenberg, nell’ambito dell’iniziativa “Case di vita”, il cui obiettivo è quello di conservare la memoria degli atti di bene e di speranza, donerà all'Istituto San Giuseppe una targa commemorativa relativa ai fatti che accaddero durante la seconda guerra mondiale, tra il 1943 e il 1944, quando le suore dell'Istituto San Giuseppe nascosero nella scuola stessa alcune decine di ebrei proteggendoli dalle ispezioni di soldati nazisti che alloggiavano a poche centinaia di metri di distanza, presso la Villa Coen.

 

La Fondazione Internazionale Raoul Wallenberg (che ha sede a Tel Aviv, New York e Buenos Aires) si propone di preservare e divulgare l'eredità del diplomatico ungherese Raoul Wallenberg - che fu protagonista del salvataggio di moltissimi ebrei destinati ai campi di sterminio - e di altri come lui che hanno rischiato (e sacrificato) la propria vita per salvare tanti dalla persecuzione nazista e dallo sterminio durante l'Olocausto.

La cerimonia di svelamento della targa avverrà nel porticato dell’Istituto, in Via del Casaletto 260.

UmbriaEnsemble – Il nuovo CD

Sessione discografica Gennaio 2015

 “L’Arco e la Lira”

 

                       La perfezione dell’equilibrio riposa sulla tensione degli opposti. Così la bellezza del suono della lira e la potenza del tiro con l’arco, figlie entrambe di uno stato di tensione tra energie divergenti, senza la quale né l’arco né la lira sarebbero più.

                       Da un frammento di Eraclito (51b) trae lo spunto Corrado Vitale – compositore napoletano di origine e ligure d’adozione, molto attivo sulla scena musicale contemporanea –  per denominare e simbolicamente orientare il viaggio monografico attraverso la sua Musica che sarà a breve  consegnato in un CD interpretato da UmbriaEnsemble (Michele Rossetti, Pianoforte; Angelo Cicillini, Violino; Luca Ranieri, Viola; M. Cecilia Berioli, Violoncello).

                      Complesso ed articolato il lavoro di UmbriaEnsemble in questi giorni negli studi di registrazione alle prese con un repertorio tanto vario nella diversità degli organici quanto impegnativo ed elaborato nella ricerca timbrica e ritmica che sostiene con profonda tensione ciascuna delle pagine scritte da Vitale.

                       Tensione espressiva e lucida ricerca timbrica in “Veglie” per Viola sola così come in “Melaina Khole” per Violino, Violoncello e Pianoforte, dilatatissimo esercizio di riscrittura della percezione spazio-temporale; un’opera che, anche nel titolo, si riannoda alla tradizione greca antica e, parallelamente, a quella celtica in un ideale affresco trans-culturale attraverso storie e civiltà. Ispirata agli “Holzwege” del grande filosofo tedesco Martin Heidegger è “Strade di Legno” per Viola e Violoncello, i cui sentieri (musicali) interrotti testimoniano sensibilmente l’impossibilità di disegnare sintassi univoche.

                      Un omaggio all’Umbria, alla sua cultura ed alla sua tradizione, è il Quartetto (Pianoforte, Violino, Viola, Violoncello) “Coll’occhi mei c’aio drento”, ispirato ad una Lauda di Jacopone da Todi. E per finire, o meglio, per dare l’avvio alla sessione discografica sotto i migliori auspici, il richiamo ad un’altra grande cultura, quella induista, con “Ganapati”, intensa partitura per Violoncello e Pianoforte ispirata a Ganesh, divinità dalla caratteristica testa di elefante invocato dai fedeli indù che stanno per intraprendere qualcosa di importante. Perché Ganesh è “colui che rimuove gli ostacoli”. Senz’altro il migliore abbrivio per un nuovo CD e per iniziare il Nuovo Anno!

 

www.umbriaensemble.it